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March 02 gli accordiVi cito un passo di un libro che mi ha toccato molto, il libro è "i quattro accordi" di Don Miguel Ruiz. Se avete qualche minuto da perdere vi consiglio di leggerlo, è molto bello.
Ciò che state vedendo e udendo in questo momento non è altro che un sogno"
Gli esseri umani sognano tutto il tempo. Molto tempo fa crearono un grande sogno esteriore, il sogno della società o sogno del pianeta.
Si tratta del sogno collettivo costituito dall'unione di miliardi di sogni personali, che creano il sogno di una famiglia, di una comunità, di una città, di una nazione e infine quello di tutta l'umanità.
Il sogno del pianeta comprende le regole della società, le sue credenze, leggi, religioni, le diverse culture e modi di essere, i governi, le scuole, gli eventi sociali e le vacanze. Nasciamo con la capacità di imparare a sognare e gli adulti ci insegnano a sognare nel modo in cui ci insegna la società.
Il sogno esteriore ha una quantità di regole, perciò quando nasce un bambino agganciamo la sua attenzione e introduciamo poco alla volta queste regole nella sua mente.
Il sogno esteriore usa mamma e papà, la suola e la religione per insegnarci come dobbiamo sognare.
Gli adulti, in passato, hanno agganciato la nostra attenzione, inserendo nella nostra mente le loro informazioni attraverso la ripetizione. Questo il modo in cui abbiamo imparato tutto ciò che sappiamo. Abbiamo imparato come comportarci nella societ, in cosa credere e in cosa non credere, cosa è accettabile e cosa non lo è, ciò che è bene e ciò che è male, bello o brutto, giusto o sbagliato. I bambini competono per l'attenzione dei genitori, dei maestri o degli amici. Il bisogno di attenzione diventa molto forte, e ci accompagna nell'età adulta.
Il sogno esteriore ci insegna in cosa dobbiamo credere, ad iniziare dalla lingua che parliamo. Il linguaggio è il codice che permette la comprensione, la comunicazione tra gli esseri umani. Ogni lettera , ogni parola rappresenta un accordo. Quella di parlare la lingua del nostro paese non è stata una scelta. Non abbiamo neanche scelto la nostra religione o i valori morali in cui crediamo.
Da bambini non abbiamo avuto la possibilità di scegliere in cosa credere: ci siamo limitati a essere d'accordo con le informazioni ricevute dal sogno del pianeta attraverso altri esseri umani. L'unico modo di immagazzinare informazioni è per mezzo di un accordo. Il sogno esteriore può agganciare la nostra attenzione, ma se non siamo d'accordo non immagazziniamo le informazioni.
Io definisco questo processo l'addomesticamento degli esseri umani. Durante il processo di addomesticamento le informazioni passano dal sogno esterno a quello interno, creando il nostro sistema di credenze: prima di tutto al bambino vengono insegnati i nomi delle cose: mamma, papà, latte bottiglia. Giorno dopo giorno, a casa, a scuola, in chiesa, alla televisione, ci dicono come vivere, quali comportamenti sono considerati accettabili. I bambini vengono addomesticati nello stesso modo in cui addomestichiamo un cane o un gatto. Per insegnare a un cane a fare ciò che vogliamo, lo puniamo o gli diamo ricompense.
Addestriamo allo stesso modo i figli che amiamo tanto.
Ogni volta che andavamo contro le regole, da piccoli venivamo puniti. Quando ubbidivamo, ricevevamo una ricompensa. Tutto questo accadeva molte volte al giorno. Presto cominciammo a temere le punizioni e poi anche di non ricevere la ricompensa. Per ricompensa intendo l'attenzione che ricevevamo dai nostri genitori, o fratelli, o insegnanti o amici.
Essere ricompensati ci fa sentire bene e continuiamo a fare ciò che gli altri vogliono che facciamo.
Cerchiamo di compiacere mamma e papà, gli insegnanti, i sacerdoti e così continuiamo a recitare. Questa paura si trasforma nella paura di non essere abbastanza bravi e alla fine diventiamo ciò che non siamo: una copia delle credenze di nostra madre, di nostro padre, della religione. Quando siamo abbastanza grandi per capire impariamo anche a dire di no; ci ribelliamo per difendere la nostra libertà. Vogliamo essere noi stessi, ma siamo piccoli e gli adulti sono grandi e forti. Dopo un po' di tempo cominciamo ad avere paura, perchè sappiamo che ogni volta che faremo una cosa sbagliata saremo puniti. L'addomesticamento è così forte che a un certo punto della vita non abbiamo più bisogno di addomesticatori. Siamo così bene addestrati che diventiamo noi stessi il nostro istruttore. Possiamo continuare da soli il processo seguendo il sistema di credenze che ci è stato trasmesso e usando ancora il castigo o la ricompensa.
Tutto vive sotto la tirannia di questo giudice.
Per questo c'è bisogno di grande coraggio per sfidare le nostre convinzioni.
Se paragoniamo il sogno della società umana con la descrizione dell'inferno propagandata da tante religioni, ogni volta che proviamo rabbia, gelosia, invidia o odio, sentiamo un fuoco bruciarci dentro. Viviamo un sogno infernale. L'inferno è intorno a noi. Ci siamo già all'inferno.
Il nostro sogno personale può anche diventare un incubo senza fine fatto di paura o sofferenza. Non vediamo la verità perchè siamo ciechi. Ciò che ci rende tali sono le false credenze. Abbiamo bisogno di avere ragionee di dimostrare agli altri che si sbagliano. E' come vivere in una nebbia così che non ci lascia vedere oltre il nostro naso. E non si tratta neppure di una nebbia reale. La nebbia è un sogno, il nostro sogno personale della vita, ciò che crediamo, i nostri concetti tutti gli accordi che abbiamo preso con altre persone, con noi stessi e anche con Dio. La più grande paura umana non è morire ma essere vivi, la nostra più grande paura è correre il rischio di essere vivi e mostrare di esprimere ciò che siamo realmente. Abbiamo imparato a vivere secondo il punto di vista di altre persone, per timore di non essere accettati e di non essere abbastanza bravi secondo gli standard di qualcun'altro. |
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